Naturopatia & Cuore

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Il principio olistico

 Olismo viene dal greco wlos  che significa “intero“: nella concezione olistica l’uomo è visto nella sua una unità  biologica e psico-spirituale, cioè  non siamo una somma di tante parti distinte, semplicemente “incastrate” le une nelle altre, non siamo una costruzione eseguita con  i mattoncini  con cui giocano i bambini per esercitare la fantasia, che si possono togliere e mettere a piacere. Sarebbe forse tutto più semplice ma non è così….

Nel nostro caso il ” malessere” di una parte, si riflette inesorabilmente sulle altre, condizionandole:  ad esempio se ho un problema che mi assilla (aspetto emozionale)  posso diventare inappetente, alimentarmi in modo insufficiente, generando uno squilibrio biochimico che si traduce in una modifica strutturale (dimagrimento) che mi  farà sentire sempre peggio e sempre meno in grado di affrontare il problema.

L’approccio della medicina convenzionale, a questo punto, è quello di somministrare farmaci ad esempio ansiolitici o antidepressivi, eventualmente vitamine o  rimedi energetici, in ogni caso tutti interventi sul sintomo, peraltro spesso indispensabili in un primo intervento,  senza necessariamente attivare la ricerca delle cause. È vero che quest’ultima non  è sempre attuabile nella fase acuta di uno squilibrio, ma deve pur essere presa in considerazione almeno  in un secondo momento. In questo esempio, forse è necessario che la persona si renda conto che  un modo diverso di affrontare le situazioni può essere la soluzione da ricercare, per non perpetuare il sovraccarico del sistema.

L’uomo “olistico” è un personaggio autocosciente, che, con l’aiuto delle guide giuste, riesce a prendere coscienza delle vere cause dei problemi e può avviare la propria autoguarigione  o comunque riacquistare un adeguato  livello di  salute con la consapevolezza di non eseguire solo interventi sintomatici parziali, ma di intraprendere un cammino di riconquista della vera dimensione del sè profondo, spesso occultata e bistrattata da errate convinzioni. E questo è sempre possibile, a vari livelli, anche in presenza di quelle manifestazioni gravi che necessitano comunque di un supporto farmacologico: ogni piccolo passo nella consapevolezza si traduce in una grande  evoluzione interiore.

Secondo il dottor Edwar Bach, infatti , la malattia altro non è che l’allontanamento della personalità dal contatto con la sua vera essenza, la “scintilla divina” e dalla vocazione che ciascuno di noi ha come dote da esprimere nella sua vita.

Olismo è riconoscere la risonanza che abbiamo con il nostro mondo, che ci rende soggetti alle stesse leggi che mandano avanti il pianeta e l’universo conosciuto.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese  come c’è una primavera stagione cosmica, così c’è anche una primavera nella vita di ciascuno di noi, la giovinezza, e ci sono uomini e donne “primavera” di costituzione, persone che conducono le loro vite sempre in cerca di qualcosa di nuovo,  pronti alle sfide e al superamento dei limiti . E poi abbiamo un inverno della Terra, un inverno nelle nostre vite, la vecchiaia, e ci sono persone che vivono  dentro di sé la potenzialità del seme quiescente sotto la neve, tesi alla ricerca del senso ultimo della vita, impegnati a sondare al massimole potenzialità dell’essere interiore e delle loro facoltà intuitive e creative.

E via così, l’uomo è un pianeta completo, fatto di laghi, fiumi, oceani, valli e montagne, città e paesi, tutti connessi tra loro e interdipendenti. Non possiamo parlare del cuore senza occuparci dei reni, così come non possiamo parlare di polmoni senza guardare all’intestino … E siamo connessi anche tra di noi: se un membro della famiglia soffre per qualche problema, inevitabilmente ne sono coinvolti anche gli altri che rifletteranno in varia misura il disagio generale, sia sul piano fisico che su quello psichico.  Ne consegue che tutti noi abbiamo la  responsabilità di occuparci del mantenimento del nostro equilibrio per aiutare anche agli altri a mantenere il loro. In una barca, il peso deve essere equamente distribuito, se no la barca si capovolge e finiamo tutti … a bagno!