Erbe & Salute

Home / Erbe & Salute

LA STAGIONE PRIMAVERILE

Nell’interpretazione dell’ antica Medicina Cinese la primavera segna il passaggio annuale dallo yin (inverno) allo yang (estate), pertanto le energie tendono a circolare più vivacemente e ad uscire sulla superficie corporea. L’organo che secondo la Medicina Cinese favorisce e regola questo tipo di movimento è il fegato, responsabile del libero fluire delle energie nel corpo. In primavera l’energia è spinta verso l’esterno nel senso di uno stimolo alla crescita e al rinnovamento; il fegato è, dunque, l’organo più attivo nella stagione primaverile e deve pertanto essere agevolato nella sua funzione e mantenuto in equilibrio, pena l’insorgenza di fenomeni quali nervosismo, ansia, gonfiori, ritenzione di liquidi, e anche a volte, vertigini, tensione nervosa e gastriti.
Secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese, uno stato intossicato si riconosce da alcuni sintomi particolari descritti come “sintomi da eccesso di Calore e di Fuoco” ( più intensi):
1. Una grande ritenzione di liquidi ( il corpo cerca di “diluire” i residui acidi del metabolismo per renderli inoffensivi e perciò “trattiene” l’acqua e le urine sono scarse),
2. è presente stipsi con feci secche o diarrea con bruciore anale,
3. la tendenza a manifestazioni irritative cutanee soprattutto nella parte alta del corpo con colorazione rossastra della pelle,
4. l’aumento della temperatura cutanea, secchezza generale e delle mucose in particolare, con il polso rapido e intenso.
5. la compromissione dell’equilibrio psichico in genere con la comparsa di agitazione, insonnia, palpitazioni, etc.,
Anche nella nostra medicina tradizionale occidentale viene riconosciuta al fegato una funzione di drenaggio e depurazione dell’organismo e le metodiche terapeutiche utili a questo scopo appartengono alla fitoterapia tradizionale e alla gemmoterapia.

PIANTE AD AZIONE DEPURATIVA

E’ una realtà che in tutti noi permane l’antico ricordo di quando il contatto con la natura era più stretto; infatti al primo annunciarsi della primavera o al giungere dell’autunno, desideriamo istintivamente il nostro organismo a “depurarsi”.
L’utilizzo di piante medicinali deve perseguire alcuni scopi pratici:
-“lavaggio” dei liquidi circolanti nell’organismo per eliminare le scorie nel corso dell’inverno o durante le malattie infettive o metaboliche;
-“riattivazione” degli apparati renali, dermico e intestinale con aumento della diuresi e della sudorazione;
-“disintossicazione” del fegato e riordino della funzionalità.

Nelle nostre miscele tradizionali si usano 6-7 piante: lo scopo deve essere quello di trattare l’organo che ha bisogno di una certa azione sostenendo però anche le altre funzioni correlate , ovvero se attiviamo l’eliminazione di scorie perchè aumentiamo la capacità di metabolizzazione epatica dovremo anche attivare la funzione renale per accelerare l’eliminazione di queste tossine circolanti e migliorare la circolazione ematica che le trasporta . Quindi si metteranno insieme piante che abbiano un significato di cura globale per tutto il sistema, ovvero, parlando in termini di medicina tradizionale cinese, che agiscano su tutte le logge energetiche o almeno sulle più coinvolte: legno (fegato-cistifellea), fuoco (cuore-intestino tenue), terra (milza-pancreas), metallo (polmone-grosso intestino), acqua (reni-vescica).

Esempio di tisana depurativa di base:

sambuco fiori 20%
frangola corteccia 20%
gramigna rizoma 30%
anice frutti 10%
coriandolo frutti 10%
finocchio frutti 10%

Il Tarassaco è un’altra importantissima pianta che occupa un grande posto nell’ambito delle piante con attività epatica e depurative.
Ecco due esempi di formulazioni con questa pianta:
a) fegato e cistifellea b) attivazione del ricambio
Tarassaco 30%
Tarassaco 40% betulla 30%
gramigna 40% fumaria 30%
boldo 10% salsapariglia 10%
centinodia 10% cicoria 10%

DRENAGGIO FITOTERAPICO

Il termine “drenaggio” e la corrispondente metodica sono stati inventati dal dott.Nebel di Losanna nel 1907 allo scopo di mettere in risalto alcune proprietà che avevano determinate piante su organi ben precisi.
In fitoterapia, il principio del drenaggio è quello di agire su organi e apparati “pigri” allo scopo di favorire ed attivare le loro capacità depurative eliminando residui tossici dei vari metabolismi che sovraccaricano l’intero organismo. Tale sovraccarico può essere determinato innanzitutto dai farmaci, ma anche da abuso di caffè, alcool, da una dieta squilibrata, dall’età e dalla componente stressante delle nostre vite che provocano usura degli organi.
Un altro elemento molto importante che è alla base della regolazione del sistema metabolico è dato dall’attività fisica che quando è insufficiente, favorisce il ristagno delle sostanze tossiche che diversamente verrebbero eliminate attraverso i meccanismi fisiologici preposti. Il drenaggio deve attivare questa capacità di eliminazione .
Il drenaggio eseguito con macerati di gemme fresche ( detti anche macerati glicerinati, gemmoterapici o gemmoderivati) consente di ottenere dei buoni risultati in totale sicurezza d’uso:

Un esempio di drenaggio generale è il seguente:
Juniperus communis giovani getti
Rosmarinus officinalis giovani getti
Betula pubescens giovani radici
Fraxinus excelsior giovani gemme