{"id":222,"date":"2016-05-09T19:10:26","date_gmt":"2016-05-09T17:10:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.laurabertoni.it\/?page_id=222"},"modified":"2016-09-29T23:30:14","modified_gmt":"2016-09-29T21:30:14","slug":"le-emozioni-del-corpo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.laurabertoni.it\/index.php\/le-emozioni-del-corpo\/","title":{"rendered":"L&#8217;anima del corpo: le emozioni"},"content":{"rendered":"<section  class=\"content-section full-width with-col cover no-padding no-margin    content-section-6a4ff8fbaa9d2\"><div class=\"row vc_row-fluid\"><div class=\"wpb_column col-md-12\"><h2  class=\"section-title mb-70 mb-sm-40 font-alt align-left\" ><\/h2><div class=\"section-text text-block \" ><p><strong>Le emozioni e il corpo (parte 1)<\/strong><\/p>\n<p>Le emozioni primarie sono sette: la paura, la rabbia, la tristezza, l\u2019accettazione, il disgusto, l\u2019attesa e la sorpresa. Dalle combinazione di queste sette emozioni derivano tutte le altre.<br \/>\nLe emozioni sono state definite come delle reazioni affettive, in genere brevi ma intense, che insorgono all\u2019improvviso in risposta a degli stimoli ambientali che per un qualunque motivo ci colpiscono.<br \/>\nLa differenza che le contraddistingue dai sentimenti \u00e8 che questi ultimi non dipendono da uno stimolo esterno ma dai nostri interessi, dai nostri valori, dalle influenze del nostro contesto culturale e persistono nel tempo, indipendentemente dalla presenza vicino a noi di ci\u00f2 che ci attira.<br \/>\nL&#8217;emotivit\u00e0 influenza il sistema nervoso centrale, modifica la biochimica del nostro cervello, indirizza l\u2019azione delle nostre difese immunitarie e l\u2019attivazione del sistema nervoso autonomo.<br \/>\nPaura, rabbia, attrazione, gelosia, tenerezza, si trasformano in atteggiamenti con cui affrontiamo la vita e cerchiamo di raggiungere dei risultati, cercando di evitare il dolore.<br \/>\nIl senso biologico delle emozioni consiste nel permetterci di valutare nell\u2019immediato se uno stimolo ci sorprende, se ci piace oppure no, se pu\u00f2 esserci utile o dannoso ed infine, se siamo in grado di affrontarlo o \u00e8 meglio allontanarsi da esso. Le emozioni provocano una serie di reazioni a livello somatico, vegetativo e psichico: le risposte somatiche sono visibili, ad esempio, arrossire, tremare, sudare, respirare pi\u00f9 velocemente, la pupilla pu\u00f2 cambiare le sue dimensioni (miosi o midriasi)mentre le risposte vegetative, al contrario, possono essere misurate solo con apparecchiature speciali . Consistono in accelerazioni del battito cardiaco, aumento della pressione, alterazioni della salivazione, della secrezione da parte delle ghiandole, della conduttanza cutanea, etc.<br \/>\nStudi sempre pi\u00f9 numerosi evidenziano l\u2019importanza di riuscire a comunicare le proprie emozioni, sia verbalmente che attraverso la gestualit\u00e0 del corpo, il che sembrerebbe una cosa normale ma non \u00e8 una cosa ovvia per tutti noi: l\u2019incapacit\u00e0 nel farlo costituisce un vero e proprio disturbo, l\u2019alessitimia, responsabile dell\u2019origine di patologie psicosomatiche, tra i quali ansia, malattie della pelle, alcuni disturbi gastrointestinali, alcune forme di diabete, di asma, disturbi alimentari . Stiamo parlando di alterazioni della fisiologia del corpo in risposta ad uno stimolo psichico: questo \u00e8 il campo della medicina psicosomatica.<br \/>\nEssa , nei suoi presupposti, si allontana alla tradizione meccanicistica e riduzionista della filosofia ottocentesca, che separava nettamente la vita psichica e la malattia, che era considerata sempre di origine organica, dovuta unicamente all\u2019 alterazione di qualche funzione del corpo.<br \/>\nLa psicosomatica afferma, invece, che la persona rappresenta un\u2019inscindibile unit\u00e0 biologica, fatta di corpo e mente ( io aggiungo anche l\u2019anima) e che i fattori psichici ed emotivi svolgano un ruolo determinante nello sviluppo delle malattie organiche. In questa ottica, ogni malessere di natura psicologica pu\u00f2 avere una ripercussione a livello somatico, e che,viceversa, una malattia organica genera una perturbazione della sfera psicologica, pi\u00f9 o meno grave.<\/p>\n<p>Tutti conosciamo il senso di incompletezza, il disagio dell\u2019impotenza, la caduta di sicurezza in se stessi che percepiamo quando abbiamo qualche problema fisico, ovviamente a vari livelli, a seconda dell\u2019entit\u00e0, della durata di questo squilibrio e di quanto ci impedisce di muoverci.<br \/>\nIl corpo si adatta fisicamente all&#8217;ambiente per mezzo di un sistema di comunicazione che sviluppa parallelamente dei modelli mentali di s\u00e9, degli altri e delle relazioni. La mente e il corpo crescono insieme, sulla base di un progetto unico, basato sui luoghi e sulle persone con cui cresciamo.<\/p>\n<p>Con il tempo, alcuni modi personali di rispondere alle situazioni della vita diventano stabili e costanti , cosa che non \u00e8 sempre un vantaggio. Cos\u00ec come certe abitudini professionali danno alla lunga dei disagi, come i calli alle mani vengono a chi usa un utensile da lavoro tutti i giorni, cos\u00ec anche i nostri atteggiamenti psicologici e le emozioni che proviamo quotidianamente lasciano segni nel corpo: nella postura, nel tono della voce, nel viso, oltre che agire, a livelli pi\u00f9 profondi, su meccanismi fisiologici come il respiro, la digestione o la sessualit\u00e0 ( alcune delle discipline che aiutano in questa analisi sono, ad esempio, morfopsicologia, fisiognomica, bioenergetica, riflessologia).<\/p>\n<p>Stiamo parlando del meccanismo della somatizzazione.<br \/>\nSomatizzare significa destinare al corpo un grande lavoro in pi\u00f9: la somatizzazione \u00e8 la risposta alle emozioni forti, un modo per arginare le rappresentazioni mentali disturbanti, perch\u00e9 potremmo esserne psicologicamente sopraffatti o perch\u00e8 in quel momento \u00e8 \u201cnecessario\u201d dedicarsi ad altro (come per esempio, continuare a lavorare in un ambiente difficile per problemi economici o mantenere un legame nonostante l&#8217;esistenza di un conflitto).<\/p>\n<p>Nel caso di traumi violenti, fisici o psichici,dove la paura, il dolore , il senso di colpa, la vergogna,sono emozioni troppo forti per essere gestite dal sistema corticale, l\u2019attivazione di circuiti nervosi vegetativi di sostegno \u00e8 una cosa normale e ben nota agli psicoterapeuti. Il problema \u00e8 quando il sistema rimane attivato anche in assenza del trauma che l\u2019ha generato, per cui avremo delle risposte nel fisico ad un input psichico memorizzato che si riattiva nella vita quotidiana, anche in seguito a stimoli molto pi\u00f9 lievi.<\/p>\n<p>Nell\u2019 attacco di panico i sintomi fisici sono molto evidenti: tachicardia, senso di nodo in gola, agitazione o blocco nell\u2019azione, sudorazione, incoerenza nella coordinazione pensiero-movimento, etc. In realt\u00e0 la risposta psichica che attiva la risposta fisica non \u00e8 proporzionata ad eventi concreti riconoscibili nel presente. Spesso le persone sono tranquillamente al supermercato, o da sole in auto, o al cinema, o in vacanza\u2026<br \/>\nLa somatizzazione \u00e8 , quindi, il meccanismo trasformativo che, a partire da specifici contenuti psichici, opera un cambiamento a livello somatico, attraverso il coinvolgimento dei sistemi endocrino ed immunitario.<br \/>\nIl meccanismo della \u201csomatizzazione\u201d pu\u00f2 intendersi, di conseguenza, come il processo che \u00e8 alla base del disturbo psicosomatico.<br \/>\nAlcuni autori hanno ipotizzato in questo tipo di manifestazioni la presenza di una iperattivit\u00e0 dei sistemi nervosi parasimpatico e simpatico, iperstimolati e condotti ad un disfunzionamento cronicizzato, unitamente ad alcuni altri fattori predisponenti tra i quali:<br \/>\n\u2022 il terreno del soggetto ( costituzione, temperamento, diatesi)<br \/>\n\u2022 la \u201cvulnerabilit\u00e0 d\u2019organo\u201d (cio\u00e8 il fatto che ogni individuo pu\u00f2 presentare un organo \u201cbersaglio\u201d sul quale vengono canalizzate di preferenza le tensioni interne)<br \/>\n\u2022 L\u2019interazione con l\u2019 ambiente esterno.<br \/>\nSomatizzare \u00e8 normale, tutti in una certa misura somatizziamo, cio\u00e8 viviamo nel corpo emozioni molto forti, ma per alcuni somatizzare diventa eccessivo e dannoso.<br \/>\nSe si somatizzano troppo a lungo le emozioni , si attivano i noti meccanismi dello stress con esaurimento della capacit\u00e0 di risposta e la comparsa di disfunzioni di vario genere:<br \/>\n\u2022 avere un nodo alla gola<br \/>\n\u2022 sentirsi soffocare<br \/>\n\u2022 sentirsi battere forte il cuore<br \/>\n\u2022 sentirsi cedere le gambe<br \/>\n\u2022 digrignare i denti<br \/>\n\u2022 mordersi le labbra<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/section><section  class=\"content-section full-width with-col cover no-padding no-margin    content-section-6a4ff8fbaae41\"><div class=\"row vc_row-fluid\"><div class=\"wpb_column col-md-12\"><div class=\"section-text text-block \" ><\/div><\/div><\/div><\/section><section  class=\"content-section full-width with-col cover pt-140 pb-140 pt-xs-70 pb-xs-70 no-margin    content-section-6a4ff8fbab1ec\" data-background=https:\/\/www.laurabertoni.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/emozioni-del-corpo.jpg><div class=\"row vc_row-fluid\"><div class=\"wpb_column col-sm-4 alt-features-grid wow fadeInRight\" data-wow-delay=\"0.1s\"><\/div><div class=\"wpb_column col-sm-4 alt-features-grid wow fadeInRight\" data-wow-delay=\"0.2s\"><\/div><div class=\"wpb_column col-sm-4 alt-features-grid wow fadeInRight\" data-wow-delay=\"0.3s\"><\/div><\/div><\/section><section  class=\"content-section full-width with-col cover no-padding no-margin    content-section-6a4ff8fbab315\"><div class=\"row vc_row-fluid\"><div class=\"wpb_column col-md-12\"><div class=\"section-text text-block \" ><\/div><\/div><\/div><\/section>\n<div class = 'socialMediaOnEveryPost'><div id=\"sgmbShare1-1\" class=\"sgmbShare jssocials-theme-classic sgmbWidget1-1\"><\/div><div class=\"dropdownWrapper dropdownWrapper1 dropdownWrapper-for-widget \" id=\"dropdownWrapper-for-widget\">\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"dropdownLabel\" id=\"dropdownLabel-share-list\"><span class=\"sgmbButtonListLabel1\">Share List<\/span><\/div>\r\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"dropdownPanel dropdownPanel1-1\">\r\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t\t<\/div><script>  SGMB_URL = \"https:\/\/www.laurabertoni.it\/wp-content\/plugins\/social-media-builder\/\"; 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